TRATTAMENTI CAPILLARI

I capillari visibili o teleangectasie sono dilatazioni dei plessi venosi sub papillari associati a reflussi superficiali, profondi o misti.
Le teleangectasie sono spesso un’evidenza di una sofferenza del microcircolo che può derivare da una pluralità di cause.
I capillari visibili possono essere congeniti, ovvero evidenti già alla nascita, primitivi, quando insorgono in età giovanile a causa di una particolare fragilità capillare o secondari.

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I NOSTRI MEDICI

Dr. Paolo Alex Luccioli

APPROFONDIMENTI

Questi ultimi possono insorgere ad ogni età per molteplici cause.

I capillari secondari possono:

  • essere associati ad alcune patologie dermatologiche o sistemiche, come livedo, sclerodermia, lupus, ipertiroidismo, infiammazioni acute o croniche, trombosi profonde e superficiali, reflussi varicosi,ipertensione venosa profonda, alterazioni patologiche plantari, PFES o cellulite;
  • insorgere a causa di traumi (anche lievi come quelli causati da indumenti attillati e stretti, depilazione a strappo) o interventi medici come lo stripping di vene, la scleroterapia o fratture trattate con immobilizzazione gessata;
  • dipendere da terapie quali radio-chemioterapie, infiltrazioni di corticosteroidi, vasodilatatori, ipotensivi;
  • essere provocati da esposizione eccessiva al sole o calore;
  • dipendere da eccessi di ormoni femminili (gravidanze, anticoncezionali);
  • essere in relazione a sovrappeso o abuso di alcool.

Dal punto di vista morfologico i capillari visibili si distinguono in base al colore:

  • blu: sono ampi e profondi con flusso venoso stagnante. Nel tempo tendono a diventare extradermici e ad essere più soggetti a rotture ed emorragie;
  • rossi: sono sottili con flusso interno veloce;
  • viola: intermedi per calibro, profondità, velocità di flusso

Ne sono descritte 4 forme:

  • Semplici o lineari
  • Arborizzati o ramificati a betulla
  • A stella o a ragnatela
  • Puntiformi

I capillari primitivi si curano con farmaci flebotonici nei mesi estivi e con contenzione elastica nei mesi invernali.

I capillari secondari a reflussi si trattano dopo aver eliminato le varici, mediante controllo delle vene nutrici con trans illuminazione.

La terapia classica è la microsclerosi chimica.

I pazienti allergici o che non tollerano le procedure iniettive possono essere trattati con il laser. Il laser poi può essere anche utilizzato come metodica di supporto e rifinitura della microsclerosi chimica.

I capillari resistenti alla sclerosi chimica, rossi o con reflusso profondo, si possono trattare con il laser transcutaneo (Flebolaser).

Il trattamento chimico di microscerosi può creare reazioni allergiche, ematomi, ipercromie, matting.

Il trattamento laser può provocare dolore all’impatto, microcroste, discromie cutanee che si risolvono nell’arco di 3-4 settimane.

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