MASTOPLASTICA ADDITIVA

La mastoplastica additiva consente di modificare la forma e le dimensioni di un seno troppo piccolo, di correggere un’asimmetria mammaria migliorando l’armonia del corpo e il senso di autostima.
L’intervento di mastoplastica additiva serve quindi a rendere più proporzionato e voluminoso il seno rispetto al corpo, ridare forma e volume ad un seno che si è sciupato con la gravidanza e l’allattamento o a correggere un’asimmetria mammaria.

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I NOSTRI MEDICI

Dr. Paolo Alex Luccioli

APPROFONDIMENTI

LE PROTESI

È compito del chirurgo plastico scegliere un tipo di protesi che sia adatto alla conformazione fisica della paziente e alle caratteristiche dei suoi tessuti, al fine di ottenere un seno più naturale possibile.

Le protesi si possono differenziare in base alla forma, alla superficie o al contenuto.

Differenti protesi in base alla forma:

  • Protesi rotonde: indicate per pazienti il cui seno abbia una forma armonica e desiderano un aumento di volume moderato e per pazienti che abbiano un seno “svuotato” e/o cadente.
  • Protesi a goccia: indicate per pazienti con pochissimo seno o che desiderino ottenere un effetto molto naturale.
  • Le protesi possono poi essere a proiezione bassa, media o alta.

Differenti protesi in base alla superficie:

  • Protesi a superficie liscia: l’involucro esterno in silicone è morbido e poco percepibile al tatto anche quando vengono posizionate sotto la ghiandola mammaria.
  • Protesi a superficie testurizzata: l’involucro esterno in silicone è più rigido al tatto ma è meno soggetto a “rigetto” (contrattura capsulare).

Differenti protesi in base al contenuto:

  • Protesi in gel di silicone: il gel di silicone è un materiale che pur avendo la morbidezza e la consistenza propria del tessuto mammario, agisce come una sostanza solida ed evita, in caso di rottura accidentale dell’impianto, la migrazione e la dispersione del suo contenuto nella regione mammaria. Le protesi possono essere composte da un gel morbido, leggermente denso o molto denso.
  • Protesi in soluzione fisiologica: dotate di un tubicino di riempimento rimovibile, permettono al chirurgo di modificare, nei sei mesi successivi all’intervento, la dimensione della protesi attraverso il riempimento o lo svuotamento della quantità di soluzione contenuta al suo interno.

Durante la prima visita il chirurgo valuta la forma e le dimensioni del seno, dell’areola e del capezzolo e illustra le possibili modificazioni di forma e di volume.

Dopo un’attenta anamnesi e dopo aver riscontrato che il paziente non presenti condizioni ostative all’intervento, verranno prescritti tutti gli esami clinici necessari.

Il paziente verrà quindi esaustivamente informato sui vantaggi e gli svantaggi delle diverse procedure ed anestesiologiche e su tutti i rischi ad esse collegati.

Successivamente il chirurgo impartirà tutte le istruzioni relative al pre e al post operatorio e alle strategie terapeutiche più appropriate.

Al termine della visita il chirurgo, d’accordo con la paziente, sceglierà la tipologia di protesi da utilizzare, la via di accesso più indicata e il posizionamento corretto dell’impianto (sottoghiandolare, dual plane o sottomuscolare).

Le vie di accesso possono essere l’areola, il solco sottomammario o la regione ascellare.

Il posizionamento della protesi può essere fatto al di sotto della ghiandola mammaria. Questa tecnica è veloce ma rendere più palpabile e visibile la protesi e più difficile l’esame mammografico.

Il posizionamento al di sotto del muscolo grande pettorale, invece, riduce la visibilità della protesi e il rischio di una contrattura capsulare e facilita l’esame mammografico, ma comporta una maggiore durata dell’intervento e del post-operatorio e aumenta il rischio di spostamento della protesi verso l’alto.

Il posizionamento Dual Plane, è una tecnica mista che consiste nel posizionare la parte superiore della protesi sotto il muscolo grande pettorale (dove la cute è più sottile e il rischio di palpabilità della protesi è più alto) e la parte inferiore sotto la ghiandola (per ridurre il rischio di spostamento verso l’alto ed ottenere un seno dall’aspetto più naturale).

La mastoplastica additiva viene generalmente eseguita in regime di day-hospital e in anestesia generale senza intubazione (cioè solo con l’ausilio della maschera laringea).

L’intervento dura circa 1 ora e termina con una medicazione costituita da un reggiseno che verrà sostituito dopo qualche giorno.

Nelle 48 ore successive all’intervento è necessario il riposo.

Il ritorno alla normalità è graduale e dura circa un mese.

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