NUTRIZIONISTA

I nustrizionisti che operano nel Centro Medico Toscano sono in grado di bilanciare l’alimentazione dei singoli in base alle necessità nutrizionali individuali e di redigere programmi alimentari volti al raggiungimento di un concreto benessere psicofisico.

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I NOSTRI MEDICI

Dr. Davide Mazzola

Dr.ssa Amelia La Malfa

GLI ORARI

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APPROFONDIMENTI

Il nutrizionista è un laureato in biologia o farmacia, specializzato in nutrizione umana, che si occupa di stilare diete e regimi alimentati specifici per le esigenze del singolo paziente.
A differenza del Medico Dietologo, il nutrizionista non può effettuare diagnosi o prescrivere farmaci.

Il primo scopo del nutrizionista è quello di determinare il fabbisogno energetico del paziente. In alcuni casi il nutrizionista potrebbe voler verificare le analisi del sangue e delle urine per controllare tutti i parametri e le carenze nutritive.

In prima battuta viene eseguita l’anamnesi alimentare, durante la quale il nutrizionista indaga circa l’alimentazione tipo, i cibi preferiti e i cibi meno amati, per poi esaminare le abitudini di vita e lo stato di salute complessivo.

Al termine di questa prima fase, viene esaminato il corpo partendo da alcuni parametri fondamentali quali peso, altezza, circonferenza di braccia, avambracci, polsi ecc.
Attraverso l’uso delle pliche vengono misurati gli accumuli di grasso in punti specifici e con l’aiuto del bioimpedenziometro, si valuta la percentuale di massa grassa e massa magra.

Tenendo conto di questi elementi, dell’attività fisica e dello stato complessivo di salute, il nutrizionista redigerà un piano alimentare personalizzato.

Normalmente, nei casi in cui si voglia raggiungere obiettivi specifici, sono previste visite di controllo a scadenza bisettimanale o mensile.

Il nutrizionista è anche una figura di riferimento nell’ottica di una reale collaborazione interdisciplinare volta alla migliore salvaguardia della salute complessiva.

Molti sono infatti gli ambiti di collaborazione interdisciplinare.

  • Collaborazione con medicina generale
    Il medico di medicina generale o il medico internista realizzano una valutazione completa e generale del paziente per giungere ad una diagnosi e prescrivere una terapia. In alcuni casi conoscere lo stato nutrizionale e le abitudini alimentari del paziente può portare ad identificare e rimuovere eventuali cause che impediscono il miglioramento della patologia e creare il piano nutrizionale più adatto alle condizioni del paziente.
  • Collaborazione con gastroenterologia
    Poche malattie che affliggono il tratto gastrointestinale non necessitano di correzioni del piano alimentare. Patologie quali gastrite, ulcere gastriche, reflusso gastroesofageo, malattie infiammatorie intestinali, sindrome da intestino irritabile, ecc possono essere trattate molto più efficacemente se, alla terapia farmacologica, si affianca un adeguamento delle abitudini alimentari del paziente.
  • Collaborazione con oncologia
    Il tumore determina spesso una situazione di malnutrizione, sia per la patologia in sé che aumenta il fabbisogno fisiologico di proteine e vitamine, sia per gli effetti collaterali di molte terapie. Una dieta adeguata, affiancata ad una buona integrazione alimentare, contribuisce ad alleviare i sintomi della malattia, delle terapie e incide sui tempi di guarigione.
  • Collaborazione con pediatria
    Il periodo di vita che va dalla nascita all’adolescenza necessita di particolari attenzioni nutrizionali poiché un’alimentazione corretta è la base per una crescita adeguata e di uno sviluppo regolare.
  • Collaborazione con ginecologia e ostetricia
    La donna in gravidanza deve essere seguita da un nutrizionista dall’inizio fino alla fine della gestazione, per garantire un adeguato aumento di peso della mamma e del bambino.
  • Collaborazione con dermatologia
    Problematiche dermatologiche di origine allergica o derivate da intolleranze alimentari devono essere trattate non solo con farmaci ma anche e soprattutto con una dieta di rotazione ed eliminazione. Anche patologie come la psoriasi traggono beneficio da un intervento nutrizionale.
  • Collaborazione con reumatologia e neurologia
    Un approccio nutrizionale volto ad abbassare il livello di infiammazione generale dell’organismo ha effetti benefici sulla cura di molte patologie di origine autoimmune. Non solo. Alcuni farmaci, come per esempio quelli utilizzati per la cura del morbo di Parkinson, risultano essere molto più efficaci se accompagnati da un regime dietetico mirato.
  • Collaborazione con cardiologia
    Patologie quali aterosclerosi, dislipidemia, insufficienza cardiaca congestiva, pertensione arteriosa, disturbi venosi, edema e le cardiomiopatie devono essere trattate non solo farmacologicamente, ma anche dal punto di vista nutrizionale.

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