CHIRURGIA PLASTICA E RICOSTRUTTIVA

La chirurgia plastica è una branca della chirurgia che si propone di rimediare, eliminare o correggere difetti di tipo funzionale e morfologico, ovvero anomalie che coinvolgono sia la funzionalità sia la forma di organi o distretti corporei.

Specializzazione della chirurgia plastica è la chirurgia plastico-ricostruttiva. Questa si propone di riportare alla normalità la funzionalità e la morfologia di parti del corpo ferite o danneggiate.

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APPROFONDIMENTI

La chirurgia plastica è una branca della chirurgia che si propone di rimediare, eliminare o correggere difetti di tipo funzionale e morfologico, ovvero anomalie che coinvolgono sia la funzionalità sia la forma di organi o distretti corporei.

Specializzazione della chirurgia plastica è la chirurgia plastico-ricostruttiva. Questa si propone di riportare alla normalità la funzionalità e la morfologia di parti del corpo ferite o danneggiate.

Altro ancora è la chirurgia estetica, ovvero la branca della chirurgia praticata a fini esclusivamente morfologici e non funzionali.

Il termine chirurgia plastica (dal greco plastikos) porta in sé il senso stesso di questo tipo di intervento chirurgico, ovvero plasmare e modellare i tessuti per restituire al paziente non solo la funzionalità di un distretto corporeo, ma anche la sua corretta morfologia, con un focus particolare anche all’aspetto estetico. È infatti ormai dimostrato come il ripristino dell’estetica abbia risvolti psicologici estremamente positivi sul paziente e sia di grande aiuto nell’affrontare le fasi di convalescenza e guarigione da una patologia.

Come è facilmente intuibile le tre specializzazioni sconfinano l’una nell’altra a seconda delle esigenze del singolo paziente.

L’ambito di intervento del chirurgo plastico e plastico-ricostruttivo è estremamente ampio poiché egli opera su qualsiasi distretto corporeo.

Le malformazioni o le perdite di tessuti possono coinvolgere cute, sottocute, fasce, muscoli o ossa e possono essere congenite o derivare da eventi traumatici, patologie degenerative o neoplastiche o da interventi chirurgici demolitivi.

Il reparto di chirurgia plastica ricostruttiva a Firenze del Centro Medico Toscano può contare sull’appoggio clinico indispensabile di svariati specialisti distrettuali, di apparato ed estetici, che, operando all’interno del centro medico, collaborano tra loro in un’ottica multidisciplinare fondamentale per il raggiungimento del miglior esito chirurgico.

Le principali aree di intervento della chirurgia plastica e plastico-ricostruttiva sono a livello dei pelli e parti molli sono:

  • asportazione di nevi e angiomi;
  • ripristino dei tessuti a seguito di traumi quali ustioni, congelamenti, scuoiamenti e ferite;
  • asportazione e ripristino dei tessuti in presenza di tumori cutanei benigni e maligni;
  • revisione e rimobilitazione di cicatrici riportate a seguito di traumi o interventi chirurgici.

Il ripristino cutaneo viene ottenuto attraverso l’impiego di tecniche diverse che utilizzano l’innesto cutaneo, i lembi e i lembi microchirurgici.

Con l’innesto cutaneo il tessuto mancante (dall’epitelio fino a 2/3 del derma) viene sostituito con un segmento di tessuto privo di vasi propri, prelevato da un’altra parte del corpo.

La ricostruzione attraverso i lembi sfrutta un diverso meccanismo. I lembi, infatti, sono porzioni di tessuto che rimanendo connesse all’area donatrice, mantengono una vascolarizzazione propria. I lembi possono essere semplici (solo cutanei) o compositi (muscolo-cutanei) e, oltre ad una funzione riscostruttiva, possono essere utili per curare infezioni o prevenire il ristagno di fluidi nell’area ricevente.

Il limite di questa tecnica è rappresentato dalla necessità che area donatrice e ricevente siano limitrofe.

Per superare tale limite, la moderna chirurgia plastico ricostruttiva si avvale sempre più spesso dei lembi microchirugici. Si tratta di lembi nei quali si identifica, isola e scheletrizza il peduncolo per poi riattaccarli, rivascolarizzandoli nell’area ricevente.

Le principali aree di intervento della chirurgia plastica e plastico-ricostruttiva sono a livello dell’estremo cefalico sono:

  • correzione di anomalie congenite delle ossa del volto come craniostenosi, distopie orbitarie, deficit del mascellare superiore, anomalie della mandibola, anomalie di altri distretti orofacciali (labiopalatoschisi);
  • correzione di anomalie del padiglione dell’orecchio esterno;
  • correzione di anomalie delle palpebre;
  • correzione di anomalie del naso;
  • correzione della paralisi del nervo facciale.

Facile intuire come la cooperazione con altri specialisti quali otorinolaringoiatra, oculista, dentista, ortofonista e chirurgo estetico sia fondamentale per il raggiungimento dei migliori risultati possibili per il paziente.

Altre aree di intervento sono:

  • chirurgia ricostruttiva della mano dovuta ad anomalie congenite, traumi o lesioni;
  • correzione degli esiti di obesità patologica;
  • chirurgia ricostruttiva della mammella a seguito di interventi di mastectomia;
  • correzione di anomalie congenite o acquisite degli organi genitali.

In questi ambiti il chirurgo plastico-ricostruttivo, oltre a rimodellare i tessuti del paziente ricorre spesso all’inserimento di impianti quali, ad esempio, le protesi mammarie.

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