RM RISONANZA MAGNETICA APERTA

Rispetto alle risonanze magnetiche classiche, dove si accede all’interno di un tunnel, la Risonanza Magnetica aperta può essere fatta in pieno comfort, evitando l’insorgere di eventuali ansie e paure.
L’esame è più semplice soprattutto per pazienti come i bambini, gli anziani, per le persone in sovrappeso e per i claustrofobici.
La persona siede in posizione comoda sul macchinario seguendo le indicazioni fornite dal personale.

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I NOSTRI MEDICI

Dr. Alessandro Gonfiotti

Dr. Luca Grassi

Dr. Umberto Dal Pino

APPROFONDIMENTI

La risonanza Magnetica

La risonanza magnetica, è un esame che serve a visualizzare l’interno del corpo senza esporsi a radiazioni ionizzanti e senza ricorrere ad interventi invasivi.

Semplificando, vediamo come la risonanza magnetica sfrutti la sensibilità e la motilità dei nuclei atomici del nostro corpo, prendendo come punto di riferimento l’atomo di idrogeno (acqua)  che è presente in abbondanza nell’uomo.

Durante l’esecuzione della risonanza magnetica i nuclei degli atomi di idrogeno, sottoposti ad un campo magnetico statico, si dispongono lungo una direzione preferenziale, secondo un meccanismo simile a quello che regola il movimento dell’ago della bussola.

Raggiunto questo stato, il macchinario emette delle onde radio che spostano temporaneamente i nuclei atomici. Dal movimento degli atomi scaturiscono alcuni segnali che vengono captati, dal macchinario.

Rispetto al nucleo atomico dell’idrogeno (che è il punto di riferimento), gli altri nuclei atomici impiegano tempi differenti a tornare alla posizione iniziale. È proprio l’analisi di questo periodo, eseguita con un software apposito, a consentire la creazione di un’immagine tridimensionale delle strutture atomiche sottoposte ad indagine

Acquisendo le immagini in rapida sequenza è possibile ottenere filmati, necessari soprattutto per la valutazione dell’accumulo del mezzo di contrasto nei tessuti.

Scopo della risonanza magnetica

La Risonanza Magnetica è un esame fondamentale per lo studio dei tessuti molli (ricchi di acqua e quindi di atomi di idrogeno) ed è un esame ormai indispensabile in molti campi diagnostici.

Essa serve a:

valutare dello stato di salute di cervello, colonna vertebrale, addome e pelvi, dei grandi vasi vasi sanguigni e del sistema muscolo-scheletrico;

  • valutare la vascolarizzazione e l’idratazione dei tessuti;
  • studiare a fondo le condizioni delle articolazioni;
  • identificare malattie neurologiche o tumorali.

Poiché la creazione delle immagini si basa sui diversi legami biochimici delle molecole, la risonanza magnetica permette  una risoluzione molto alta che rende possibile la differenziazione tra tessuti altrimenti non identificabili (osso/cartilagine, tendine/muscolo ecc).

PREPARAZIONE E CONTROINDICAZIONI

Preparazione all’esame
La Risonanza Magnetica non richiede, normalmente, alcuna precauzione particolare, salvo che debba essere eseguita con liquido di contrasto (in questo caso dovrà essere fatto uno specifico esame del sangue).
Prima dell’esame verrà sottoposto al paziente un questionario per escludere eventuali controindicazioni specifiche come, ad esempio, per i pazienti portatori di apparecchi metallici interni (pace-maker, protesi metalliche o clips vascolari di vecchia generazione).
Il paziente dovrà aver cura di togliersi qualsiasi oggetto o indumento in metallo.

Risonanza Magnetica: rischi e gravidanza
Poiché non utilizza radiazioni ionizzanti, la Risonanza Magnetica è un esame sicuro e innocuo e può essere ripetuto anche in tempi ravvicinati.
Anche il potere allergizzante di un eventuale mezzo di contrasto è molto basso e questo limita la possibilità di incorrere in effetti collaterali.
Per le donne in gravidanza deve essere sempre valutato il rapporto rischio-beneficio relativo all’esecuzione dell’esame che, per quanto innocuo, è da considerarsi potenzialmente dannoso.

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