IMPLANTOLOGIA

L’implantologia si occupa della sostituzione di elementi dentali compromessi o già mancanti, con elementi artificiali, posizionati con un intervento chirurgico.
Gli impianti sono piccole viti in titanio medicale di alto livello tecnologico che vengono inserite ed integrate nell’osso mandibolare o mascellare in modo permanente attraverso un intervento chirurgico.

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I NOSTRI MEDICI

Dr. Luca Brardi

Dr. Roberto Battiloni

APPROFONDIMENTI

Il titanio medicale è un materiale biocompatibile non soggetto a rigetto che favorisce il processo di osteointegrazione (ovvero quel processo necessario affinché l’impianto si ancorati all’interno dell’osso mandibolare o mascellare per sostenere il carico masticatorio).

Al termine della procedura di inserimento dell’impianto verrà fissata al di sopra dello stesso la protesi dentaria.

A seconda delle esigenze del singolo paziente, la protesi potrebbe essere inserita immediatamente (si parla in questo caso di impianto a carico immediato) o dopo un tempo variabile da 3 a 6 mesi.

Gli impianti hanno il vantaggio, rispetto alle protesi mobili, di garantire una stabilità equivalente a quella dei denti naturali e quindi far riacquistare al paziente una piena funzionalità dell’apparato masticatorio con un risultato estetico naturale e senza nessuna sensazione di disagio per il paziente.

Gli impianti di più recente concezione hanno generalmente una forma cilindrica o tronco-conica (root-shaped) con delle spire che hanno lo scopo di aumentarne la ritenzione primaria.

Si può ricorrere all’impianto in diverse situazioni per sostituire un dente singolo (si colloca un impianto e una protesi e non si utilizzano i denti adiacenti come supporto), più denti (in questo caso si può optare per un impianto per ogni dente mancante o per inserire un numero inferiore di impianti che fungeranno poi da supporto per un ponte fisso o mobile) o tutti i denti di una o di entrambe le arcate (gli impianti divengono il supporto per una protesi totale).

L’iter per l’inserimento degli impianti prende le mosse da una visita diagnostica fondamentale per stabilire il trattamento più idoneo.

Per prima cosa l’odontoiatra valuterà la qualità e la quantità di osso disponibile per l’inserimento del perno, attraverso un esame obiettivo e uno studio radiologico del distretto orofacciale.

Oltre all’ortopantomografia tradizionale, fondamentale sarà l’esame TC-dentascan dei mascellari e dei seni paranasali, che offrendo un’immagine dettagliata tridimensionale del tessuto osseo disponibile e della sua struttura qualitativa permette di raccogliere tutte le informazioni necessarie a decidere che impianti posizionare, dove posizionarli e in che numero.

Sarà poi necessaria un’anamnesi completa per valutare lo stato di salute complessivo del paziente (patologie pregresse o in atto, assunzione di farmaci che potrebbero essere ostativi alla riabilitazione protesica implantologica).

A seconda della situazione del singolo paziente, prima dell’intervento per il posizionamento degli impianti, potrebbero rendersi necessari altri interventi odontoiatrici quali: l’igiene, la rimozione di eventuali carie, un trattamento ortodontico o una rigenerazione ossea.

Può accadere, infatti, che il paziente non abbia una porzione di osso sufficiente, a livello quantitativo o qualitativo, all’inserimento dell’impianto. In questi casi sarà necessario ricostruire la sostanza mancante con con l’inserimento di osso autologo del paziente o di un materiale sostitutivo dell’osso ovvero con una miscela di entrambi.

Questo materiale, posto a diretto contatto con l’osso, viene trasformato dall’organismo del paziente in una sostanza ossea forte.

L’intervento di rigenerazione ossea potrebbe, in alcuni casi, essere svolto contestualmente all’inserimento degli impianti.

Opportunamente terminata l’eventuale fase preparatoria, si passa all’inserimento degli impianti con un piccolo intervento chirurgico in anestesia locale.

Al termine dell’intervento, se possibile e richiesto dal paziente, il protesista posizionerà una corona o un ponte provvisorio fissato ai denti adiacenti.

La protesizzazione definitiva, come detto sopra, potrebbe essere immediata o avvenire al termine del periodo necessario all’osteointegrazione degli impianti.

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