Come prevenire le vene varicose

Cosa sono le vene varicose alle gambe ?
Le vene varicose sono la manifestazione di una insufficienza venosa agli arti inferiori, che può complicarsi con ulcere trofiche in prossimità delle caviglie, o, con trombosi venose superficiali o profonde, fino all’embolia polmonare (con le conseguenze ad essa legate).

Da cosa sono causate?
Nella maggior parte dei casi da una predisposizione genetica (familiarità), oppure, nelle donne, a seguito di uno squilibrio ormonale, soprattutto con la gravidanza, oppure, a seguito di un trauma agli arti inferiori, o ancora, a seguito di una pregressa trombosi venosa profonda.

Chi è soggetto alla comparsa delle vene varicose?
Coloro che in famiglia hanno parenti che hanno sofferto di tale patologia (madre, padre, nonni, zii, fratelli), o che hanno avuto una o più gravidanze, o subito un trauma agli arti inferiori, o a seguito di una precedente trombosi venosa profonda.

Cos’è l’ecocolordoppler venoso agli arti inferiori?
È un esame non invasivo, dove è possibile, con l’ecografia lo stato dei vasi venosi (vene femorali, vene poplitee, vene safene e collaterali, e vene perforanti) scoprire se vi sono delle dilatazioni, o la presenza di trombi, e con il doppler, valutare il flusso del sangue all’interno dei vasi e quindi calcolare il grado di reflusso (l’inversione del flusso del sangue ed il tempo di reflusso) e quindi la gravità dell’insufficienza venosa.

Quando va eseguito un ecocolordoppler venoso agli arti inferiori?
Quando si hanno uno o più fattori di rischio: familiarità, in gravidanza, a seguito di un trauma, o di una precedente trombosi venosa profonda, oppure, quando si vede la comparsa di vene varicose o di ulcere trofiche. Oppure quando si hanno uno o più sintomi, quali: pesantezza, stanchezza, crampi notturni, gonfiore, bruciori, formicolii alle gambe.

Chi se ne occupa?
Prevalentemente medici specialisti in chirurgia vascolare, i quali possono dare le giuste indicazioni per una terapia medica, oppure possono intervenire chirurgicamente quando l’insufficienza venosa è moderata o grave.

Quali sono le buone regole di prevenzione primaria all’insufficienza venosa?
Caminare; mantenere un peso adeguato alla propria altezza; utilizzare calze elastocompressive di prevenzione in caso di lavori eseguiti in piedi o seduti al tavolo di lavoro per lunghe ore; dormire la notte con un guanciale sotto al materasso dalla parte dei piedi; fare comunque un’ecocolordoppler dei vasi venosi agli arti inferiori dopo i 30 anni se c’è una familiarità.

Dr.
Elio Ferlaino

Specialista in
Chirurgia Vascolare

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